Siamo giunti finalmente alla previsione dettagliata per la giornata di lunedì che presenterà precipitazioni già dalla prossima notte e fino al primo pomeriggio, in successivo allontanamento verso est e con possibili brevi schiarite in serata. Le precipitazioni saranno a carattere nevoso anche su molte zone di pianura specie nella prima parte del peggioramento cioè quando il cuscinetto d’aria fredda resisterà all’erosione operata dalle correnti ben più miti che scorreranno al di sopra. A tal proposito abbiamo elaborato una mappa degli accumuli previsti sui settori pianeggianti che ora procederemo a spiegarvi.

Come tempistiche i fenomeni inizieranno già nella notte, indicativamente attorno alle ore 1:00-2:00 sui settori montani occidentali e successivamente avremo un lento coinvolgimento delle medio-alte pianure, indicativamente attorno alle ore 3:00-4:00 di notte. Inizialmente si tratterà di fenomeni molto deboli con accumuli nulli o il classico velo, le precipitazioni gradualmente si faranno più convinte dopo le ore 4:00 specie sulle medio-alte pianure, pedemontane e Prealpi. Andiamo ora a descrivere la mappa degli accumuli secondo la nostra previsione.

PREMESSA: si tratta di una mappa INDICATIVA per cui ha poco senso andare a vedere comune per comune, centimetro per centimetro. Seguiamo le nevicate da oltre 20 anni e mai una volta la realtà ha seguito alla perfezione la previsione, com’è normale che sia quando si parla di un fenomeno particolare e delicato come la neve in pianura in quanto ci sono microclimi opposti a pochi km di distanza. Per cui è una mappa da prendere “con le pinze” e leggendo bene la descrizione sotto riportata.

Partiamo dalla zona montana, dove ci saranno nevicate per tutto l’arco del peggioramento ad eccezione di una possibile fase piovosa finale sul versante sud delle Prealpi oltre i 400-700m. Nevicherà anche su tutti i fondovalle. Ci aspettiamo accumuli sui 20-25cm sulle valli, anche sopra i 30cm ad alta quota.

La fascia di pianura più penalizzata sembra quella sudorientale (0-3cm) dove le precipitazioni notturne saranno scarse e dove all’arrivo dei fenomeni più corposi dall’alba assisteremo ad un deterioramento della colonna d’aria che farà trasformare l’iniziale neve in pioggia. Quindi avremo un graduale cedimento del cuscinetto freddo a partire da sudest e in graduale estensione verso la pianura interna. Oltre a questo cedimento da sudest avremo anche deterioramenti della colonna d’aria più locali in alta pianura a causa della ventilazione nordorientale nei bassi strati. Questi “buchi” localizzati saranno più probabili nelle aree segnate in nero, aree che comunque sono all’interno della fascia 3-7cm in quanto tra notte e alba dovrebbero vedere inizialmente almeno qualche centimetro ma che poi probabilmente saranno le prime a veder la virata in pioggia. Abbiamo evidenziato quelle più importanti ma anche su altri ristretti settori posti a sud di catene collinari o montane potrebbe esserci lo stesso problema. Sulle restanti aree della fascia 3-7cm ci aspettiamo nevicate tra notte e alba in successiva trasformazione, nella prima parte della mattinata, in pioggia, pioggia mista a neve o neve bagnata che non accumula.

Procedendo verso ovest in pianura ci saranno maggiori opportunità di accumuli più importanti, ecco quindi che nel vicentino centrale potrebbero cadere 7-10cm così come sulle alte pedemontane del trevigiano e sul Quartier del Piave specialmente centro-ovest.

Le aree di pianura che vedranno i maggiori apporti nevosi al suolo (>10cm) saranno i colli asolani specie versante nord, il Montello specie versante nord, il vicentino occidentale qui con accumuli via via più importanti procedendo verso ovest specie a ridosso dei colli e sulle valli intercollinari. Un’altra area inoltre che secondo la nostra previsione potrebbe ricevere buoni accumuli sui 10cm o lievemente oltre sarà l’area all’uscita della valle del Piave e zone addossate ai versanti nord di colli asolani e Montello (Pederobba, Curogna, Onigo, La Valle, Cornuda, Crocetta, Ciano del Montello, Nogarè, Vidor).

Ribadiamo il concetto di mappa indicativa, è una previsione difficilissima, la più difficile dell’anno anche perchè nel momento in cui ci sarà la trasformazione della neve in pioggia (mattinata) i fenomeni saranno veramente corposi quindi resistere anche solo un’ora in più o in meno con neve può voler dire anche diversi cm in più o in meno. Sicuramente ci saranno varie zone che riceveranno apporti al di fuori della loro forbice di accumuli previsti dalla mappa, è normale per una previsione dettagliata quando parliamo di questo fenomeno così delicato e proprio per questo così affascinante, la neve.

PREVISORI NICHOLAS FARRONATO E STEFANO MARCON