“Sperando di non vivere mai più un anno meteorologico così nefasto come il 2022 cogliamo ancora l’occasione per augurarvi un buon 2023.” Così terminava il nostro articolo di resoconto per l’anno 2022 esattamente un anno fa. Il 2023 non è stato così tragico come il 2022, ma quasi! Siamo di fronte infatti ad un altro anno caldissimo rispetto alla media, a soli 2 decimi dal record dello scorso anno. Purtroppo è brutto dirlo ma stiamo vivendo un cambiamento veramente esagerato e impattante sul nostro territorio. Se dal punto di vista delle precipitazioni, come abbiamo sempre detto, non stiamo rilevando trend al ribasso rispetto al passato (anno 2023 in media pluvio), dal punto di vista termico stiamo andando oltre ogni limite e questo 2023 ci ha mostrato ancora una volta che questo riscaldamento non è una toccata e fuga ma rappresenta ormai un trend verso l’alto netto e ben consolidato da decenni. Ecco i principali dati degni di nota di quest’anno dal punto di vista delle temperature:

(dati meteo stazione Arpav Castelfranco Veneto)

CALDO:

– gennaio 2023 è stato il secondo gennaio più caldo da inizio misurazioni

– settembre 2023 è stato il secondo settembre più caldo da inizio misurazioni

– ottobre 2023 è stato l’ottobre più caldo da inizio misurazioni al pari di ottobre 2022

FREDDO:

– nessun record da segnalare…

Qui sotto alleghiamo il consueto grafico che ci mostra la temperatura media annuale dal 1960 ad oggi a Castelfranco Veneto, come potete notare il 2023 è al quarto posto tra i più caldi, appena sotto al 2022, 2014 e 2018. Il trend verso il rialzo a partire dagli anni ’80 è lampante, i 5 anni più caldi sono tutti negli ultimi 10 anni.

 

Altri periodi da menzionare sono sicuramente la prima parte di gennaio, veramente caldissima e senza alcuna gelata in pianura, poi l’aprile fresco (terzo anno consecutivo con aprile sotto la media recente) e sicuramente una menzione particolare va data ai terribili temporali di luglio con devastazione su molte zone del nostro territorio a causa della grandine, grandine che poi si è ripresentata spesso anche in autunno e addirittura il 2 dicembre in alta pianura e fascia pedemontana.

Qui sotto ecco un riassunto delle anomalie di temperature mensili di questo 2023 rispetto alla media degli anni 1961-1990 e poi lo stesso grafico ma rispetto alla media più recente e ovviamente più “calda” 1994-2022. I grafici parlano da soli, praticamente tutti i mesi sono stati sopra la media ’61-’90 e soltanto 2 mesi hanno chiuso sotto la media 1994-2022. Da segnalare in particolare l’anomalia nettissima di gennaio, settembre e ottobre.

Passiamo ora al lato pluviometrico, questo 2023 chiude circa in media pluvio su gran parte del nostro territorio, deficit si riscontrano solo sulle zone più meridionali e sulle Prealpi mentre in pedemontana, alta e media pianura siamo attorno alla media e in qualche caso anche al di sopra. In generale un anno abbastanza normale con i suoi alti e bassi ma nel complesso la quantità d’acqua caduta è stata nella norma. Abbiamo recuperato quasi totalmente la situazione di grave stress idrico di falde e fiumi del 2022, ora bisognerà vedere come proseguono i prossimi mesi, la pioggia non è mancata ma il problema è che ha piovuto spesso fino a quote altissime e i nostri monti hanno poca neve o addirittura il nulla assoluto come nel nostro Massiccio del Grappa. Pensate che a Cima Grappa sono caduti quasi 400mm di pioggia dal 15 ottobre ad oggi ma solo 10-15cm di neve totali già completamente fusi.

Ecco il grafico della pioggia annuale a Castelfranco Veneto dal 1923 al 2023, in attesa di un eventuale lieve ritocco entro il 31 dicembre a mezzanotte. Come vi diciamo spesso nei nostri articoli, per fortuna la piovosità non sta subendo particolari trend al ribasso e questo lo si nota bene dal grafico degli ultimi 100 anni. Precisiamo che questa cosa vale per il nostro territorio, in altre zone d’Italia va diversamente ma non ci addentriamo anche perché servono dati di almeno 80-100 anni per capire un trend di piovosità di una determinata area. Questo è anche il motivo perchè usiamo la serie di Castelfranco, perchè ci permette di avere una visione ampia di 100 anni sia per temperature sia per piovosità.

Vi auguriamo un buon 2024, la speranza è sempre quella di vivere un anno meteorologico il più normale possibile , siamo ben consapevoli che non si torna indietro ma basterebbe almeno non continuare a peggiorare con questo ritmo insostenibile per quanto riguarda la temperatura, vedremo cosa ci riserverà il 2024.

Articolo a cura di Meteo Bassano e Pedemontana del Grappa