Buonasera a tutti amici di Meteo Bassano e Pedemontana del Grappa, oggi ci siamo recati in Valsugana nella zona di Grigno-Primolano per ammirare lo spettacolo della galaverna che persiste da giorni sulla vallata nelle zone in ombra. Ma che cos’è la galaverna?

La galaverna non è altro che la solidificazione delle minuscole goccioline di nebbia, sotto forma di cristalli/aghi di ghiaccio sui solidi. Quindi gli ingredienti fondamentali per la formazione della galaverna sono la nebbia e la temperatura negativa cioè al di sotto dello zero, condizioni che si verificano in inverno con cieli sereni sulle valli non esposte a brezze e anche sulla pianura Padana specie sul bordo della coltre nebbiosa in quanto uno strato troppo spesso di nebbia non permette una perdita di calore efficace per cui la temperatura al suolo fatica a calare. Esistono comunque casi di galaverna anche con strato nebbioso spesso 100-200m in casi in cui il gelo è veramente molto intenso e la temperatura, pur a fatica, riesce a raggiungere valori ben al di sotto dello zero su vaste aree. Un caso eclatante è stato il 19 gennaio 2012 quando abbiamo potuto osservare la galaverna su gran parte della pianura veneta (-2/-3 gradi centigradi) e fino alla pedemontana dove, grazie allo strato nebbioso più “fine”, si son raggiunti valori fino a -5/-6 gradi centigradi.

Come possiamo notare dalle foto la galaverna in Valsugana interessa solo i primi 20-30m di altezza mentre al di sopra abbiamo uno stacco netto con zone senza galaverna, addirittura gli alberi più alti hanno la parte inferiore bianca mentre la parte superiore non viene minimamente interessata dal fenomeno. Tutto ciò si spiega col fatto che molto spesso la nebbia presente sul fondovalle è una nebbia radente, uno strato alto solo 10-20m che coincide proprio con lo strato inversionale. Abbiamo quindi temperature molto più basse vicino al suolo rispetto agli strati d’aria immediatamente superiori. La presenza del Brenta dà quell’umidità ulteriore che fa sì che la galaverna sia veramente cospicua!

L’ingrediente però più importante è la mancanza della luce solare, infatti vaste porzioni di vallata in inverno non vengono mai illuminate dal sole in quanto sono protette dai monti presenti a sud, Selva di Grigno è proprio nel mezzo di una di queste aree in ombra perenne per mesi. Ecco quindi che anche durante il giorno la temperatura si mantiene al di sotto dello zero (-1/-2 gradi segnava la sonda oggi pomeriggio a seconda delle zone) e questo permette alla galaverna di accumularsi notte dopo notte aumentando la grandezza dei cristalli di ghiaccio che, in caso di periodi prolungati di alta pressione e cieli sereni, raggiungono spessori veramente impressionanti. Le foto qui sotto sono state scattate da noi a fine dicembre 2015 dopo un periodo interminabile di alta pressione. Il paesaggio era qualcosa di straordinario, tutto rivestito di cristalli di ghiaccio su qualsiasi superficie con spessori di 10-11cm! Non abbiamo mai più rivisto spessori del genere anche perchè avere 30-40 giorni filati di alta pressione e cielo sereno è abbastanza raro.

 

 

Concludiamo col dirvi che anche su altre zone si possono vedere paesaggi simili come sul feltrino nella zona della chiusa di Anzù, oppure a Caorera. Qui sotto la situazione oggi ad Anzù:

Ora vi lasciamo con una carrellata di foto di oggi, un paesaggio gelido e fiabesco.