STATISTICHE METEO ANNO 2025
Nel corso dell’anno vi abbiamo esposto i resoconti delle varie stagioni, inverno, primavera, autunno. Per concludere il 2025 manca all’appello il mese di dicembre che verrà infatti inserito nel report della stagione invernale 2025-2026. Diamo solo un’anticipazione delle temperature registrate così da completare l’anno solare 2025. Dicembre scorso è stato un mese molto mite, in particolare l’anomalia mensile rispetto alla media recente 1994-2023 è stata di +2°C e rispetto alla media 1961-1990 è stata di ben +3,8°C. Possiamo partire ora con il resoconto dell’anno appena terminato.
Temperature: come sempre per le temperature prenderemo come riferimento la stazione meteo Arpav di Castelfranco Veneto, zona ben rappresentativa del nostro territorio e con dati da oltre un secolo. Come media di riferimento per i confronti useremo la media recente Arpav 1994-2023 e quella più vecchia 1961-1990.
Qui sotto alleghiamo il grafico che ci mostra la temperatura media annuale dal 1960 ad oggi a Castelfranco Veneto, come potete notare il 2025 con una temperatura media annuale di 14,26°C si piazza al sesto posto tra i più caldi. Il trend verso il rialzo a partire dagli anni ’80 è netto, i 6 anni più caldi sono tutti negli ultimi 12 anni.
I mesi maggiormente responsabili dell’anomalia di temperatura sono stati giugno, gennaio e dicembre, abbiamo avuto anche 4 mesi con il segno “-“ seppur con anomalia molto contenuta, questi mesi sono stati maggio, luglio, ottobre e novembre.
Ecco di seguito un riassunto delle anomalie di temperature mensili di questo 2025 rispetto alla media degli anni 1961-1990 e poi lo stesso grafico ma rispetto alla media più recente e ovviamente più “calda” 1994-2023. Mettiamo sempre questo grafico per farvi capire che oltre al sopra o sotto media bisogna andare a vedere anche “quanto” sopra e “quanto” sotto media. Il solo mese di dicembre ha recuperato tutti i 4 mesi leggermente negativi…per non parlare di giugno. Sicuramente fa piacere vedere 4 mesi con il segno “–“ quest’anno ma il conteggio finale non cambia molto, della serie, ha poca importanza fare con fatica un mese un po’ più fresco della media se poi recupera già con una settimana di anomalie folli.
Per chi volesse vedere l’anomalia giorno per giorno di questo 2025 ecco il riassunto giornaliero e il grafico totale annuale con le anomalie giorno per giorno rispetto alla media recente.
Passiamo ora al lato pluviometrico, il 2025 chiude circa in media pluviometrica a livello regionale, leggermente sotto media sui monti. E’ stato un anno diviso in 2 parti dal punto di vista pluviometrico, fino a settembre si viaggiava su importanti surplus di pioggia, poi negli ultimi 3 mesi dell’anno ha piovuto veramente poco, addirittura con record in alcune stazioni Arpav montane nel periodo ottobre-dicembre che solitamente è molto piovoso sui nostri monti. Tutto ciò non ci meraviglia più di tanto, sappiamo che tra periodi secchi e periodi piovosi spesso ci sono differenze enormi, ultimamente però si nota una certa estremizzazione in entrambi i contesti. Ribadiamo che la piovosità nel complesso sul nostro territorio non sta subendo particolari trend al ribasso e questo lo si nota bene dal grafico degli ultimi 100 anni, il problema è appunto l’estremizzazione dei periodi secchi e di quelli piovosi. è l’estremizzazione dei periodi piovosi e degli eventi in sé, da notare infatti che i 2 anni più secchi e i 3 anni più piovosi sono tutti appartenenti agli ultimi 30-35 anni, su una serie di un secolo.
Vedremo ora cosa ci riserverà questo 2026, il trend verso il rialzo è ormai assodato, questo non vuol dire per forza che ogni anno fa più caldo del precedente, lo vedete bene anche dal primo grafico di questo articolo, nel complesso però si continua a fare annate molto più calde rispetto al passato e le annate normali a livello termico sono sempre più rare. L’ultimo caso è stato il 2021, basterebbe anche fare un 2026 simile a quell’anno per poter parlare di temperature più “normali” per il clima Veneto, sappiamo però che è molto molto improbabile. Su questa sezione “Statistiche e didattica” ci risentiremo a inizio marzo per il resoconto sull’inverno in atto, al momento guarda caso ben al di sopra della media a causa di un dicembre quasi record e un gennaio che era partito molto bene ma si sta perdendo nei canoni della mitezza pure lui in questa seconda parte e dovrebbe chiudere attorno alla media.
Articolo a cura di Meteo Bassano e Pedemontana del Grappa













